
Finalmente Prodi si è fatto coraggio ed ha espresso l'opinione del suo governo in merito alla vicenda dell'allargamento della base militare USA a Vicenza.
Giustificandosi in un pilatesco
"io non sapevo nulla...Berlusconi non me l'ha detto" ha dato finalmente il suo assenso sgombrando tutti gli equivoci del caso ed eliminando ogni ipotesi di Referendum o di dissenso.
Eppure qualcosa non quadra nelle dichiarazioni del Presidente del Consiglio: possibile che non sapesse nulla?
I verbali delle sedute del Parlamento dimostrano il contrario. Il 27 settembre 2006 alla Camera dei Deputati si svolgeva un question time su una serie di interrogazioni presentate proprio da parlamentari dell' Unione. Questi i titoli: intenti del Governo sul progetto di raddoppio della base statunitense presso l'aeroporto Dal Molin di Vicenza (Galante, Comunisti italiani); orientamenti del Governo sulla costruzione di una nuova base americana presso l'aeroporto Dal Molin di Vicenza (Trupia, Ulivo); notizie sulla destinazione della nuova struttura militare statunitense progettata presso l'aeroporto Dal Molin di Vicenza (Deiana, Rifondazione comunista). Dunque, nonostante Prodi «non ne sapesse nulla», i suoi parlamentari erano ottimamente informati su quanto si muoveva a Vicenza. Andiamo avanti. Alle interrogazioni quel 27 settembre il governo risponde. E lo fa con l’autorevole voce del ministro Arturo Parisi, titolare della Difesa, nonché grande confidente del premier. Parisi con il piglio del tamburino sardo risponde così a Galante: «L'interrogazione dell'onorevole Galante ripropone la nota questione della richiesta del Governo statunitense per l'utilizzazione dell' area civile dell'aeroporto Dal Molin, ai fini dell'accorpamento della 173ª brigata presente a Vicenza».
Se a tutto questo aggiungiamo la
sarcastica risposta data da Prodi ai rilievi del compagno Bertinotti il cerchio si chiude: come si fa a declassare la questione da politica estera a "questione urbanistica"?
E' un periodo di instabilità per la politica italiana: DS e Margherita affrontano la difficile sfida dei Congressi districandosi tra opposte mozioni, scandalo dei tesseramenti e minaccie di scissioni. Anche in Puglia le cose non cambiano ed è notizia di ieri la sfiducia che i consiglieri regionali della Margherita hanno manifestato nei confronti dei 2 assessori della Giunta Vendola
..della Margherita!E' quello che accade, con le dovute differenze, a Mola dove DS e Socialisti mal sopportano l'operato dei loro Assessori di riferimento.
Domani dovrebbe tenersi l'incontro conclusivo dell'affannosa verifica di maggioranza: speriamo che da Lunedì si possa tornare a parlare di Politica, magari chiedendo di rendere conto della morte di un anziano nella città vecchia, rifiutato dall'RSA e
"trascurato" da quelli che impunemente vengono chiamati
"servizi sociali" del Comune di Mola di Bari.
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il 18/1/2007 alle 10:21 | |